Profilo
degli Spitz tedeschi
- Gruppo: Quinto
- Altezza al garrese:
- -
Wolfspitz
(Spitz Lupo) da 45 a 55cm, ma ammessa fino a 60cm;
- - Spitz grande da 40 a 50cm;
- - Spitz medio da
29 a 36cm;
- - Spitz piccolo da 23 a 28cm;
- - Spitz nano
(Pomerania) fino a 22cm.
- Peso: indicato nello
standard.
- Mantello e colore: Pelo lungo
e diritto, sottopelo denso; nero, bianco, bruno, arancio e grigio lupo.
- Diffusione: sono rappresentati
in Italia solo nelle taglie piccole.
- Durata media della vita: da 14
a 18 anni.
- Carattere: vivace, affettuoso,
intelligente, riservato ma non aggressivo.
- Rapporto con i bambini: molto
buono.
- Rapporto con gli altri cani:
soddisfacente.
- Attitudini: da guardia, da
compagnia.
- Spazio vitale: si adatta a
vivere in appartamento se può fare quotidianamente del moto.
- Alimentazione: da 70 a 400g
circa di alimento completo al giorno secondo la taglia.
- Toelettatura: spazzolatura
regolare e shampoo secco.
Origine e Storia
- Conosciuti una volta come
Loulou, gli Spitz hanno ora perduto questa denominazione.
- Nel medesimo tempo sono caduti
nell'anonimato, che tuttavia non si addice a questi cani tagliati
per la celebrità, perché, in
loro ogni cosa richiama al successo e all'ammirazione.
Innanzitutto l'aspetto: con un
testa da volpe ed il suntuoso mantello, non rischiano certo di passare
inosservati; poi il carattere
vivace, vigile, perfino impetuoso, sempre affettuoso.
- Gli Spitz sono senza dubbio i
cani domestici più antichi, difatti furono i primi a popolare, accanto
all'uomo, i villaggi lacustri
dell'Europa preistorica.
Vecchi di diecimila anni, gli
antenati degli Spitz hanno dato origine a tutti gli attuali cani di
tipo
- lupoide o primitivo, oggi
raccolti nel quinto gruppo della nomenclatura cinofila.
- Gli Spitz, specialmente quelli
di piccola taglia, hanno una storia prestigiosa, nel ruolo di cani
da compagnia, ruolo
particolarmente apprezzato da grandi personalità dell'arte e della cultura.
Uno di loro fu compagno del
grande Wolfgang Amadeus Mozart, anche Michelangelo ne
possedeva uno, è stato anche
uno dei favoriti di Giuseppina imperatrice di Francia; i soggetti
piccoli godevano allora di un
immenso successo sotto il nome di Loulou di Pomerania.
- Ma sono gli inglesi, in
particolare quelli appartenenti alla famiglia reale, coloro i quali diedero
allo Spitz di piccolo formato,
la sua ora di gloria.
Già nel XVIII secolo, re
Giorgio III aveva una certa infatuazione per questi cani, ma fu la regina
- Vittoria all'origine
dell'irresistibile movimento che portò alla rinomanza ed alla
miniaturizzazione
della razza.
- In viaggio a Firenze nel 1888
ella tornò con Gona, un Volpino (Volpino italiano) bianco.
La sovrana se ne invaghì a
tal punto che fondò un canile dove si allevavano solo cani di questa razza
fissandone il peso medio da
5,5 a 7Kg.
- I tedeschi rivendicarono la
paternità di questi cani; fin dal 1899 essi avevano infatti decretato che
lo
Spitz era razza nazionale. Nel
1960 la federazione cinofila internazionale, chiamata in causa, si
schierò nettamente a favore
della Germania riconoscendo a tutti gli Spitz la nazionalità tedesca.
- Attualmente, riuniti in un
solo gruppo, con un solo standard per cinque varietà ed una sola
origine ufficiale, gli Spitz
hanno ritrovato una loro coerenza e, soprattutto, un'identità facilmente
riconoscibile anche dal
cinofilo meno esperto ed il pubblico potrà finalmente scoprire tutte le qualità
di questi cani così piacevoli
in quanto, di qualunque sia la taglia, uno Spitz è sempre un meraviglioso compagno.
- Le taglie e i colori possono
differire, ma il temperamento resta lo stesso: quello di un cane che
accompagna l'uomo fin dagli
albori del tempo. Una vera garanzia di qualità.
Comportamento
- Ma chi è veramente lo Spitz?
Il nome Spitz che vuol dire "appuntito" in tedesco, traduce
perfettamente
il carattere curioso e
birichino di questo cane; ama i bambini, sempre pronto a giocare a palla o
a lanciarsi in una corsa, i
giochi potranno essere animati senza che il cane ne soffra, sono di una
notevole longevità: da
quattordici a diciott'anni.
- Contrariamente a molti cani
nordici, gli Spitz non hanno la tendenza a fuggire; essi sono troppo
attaccati alla loro casa per
allontanarsene! E il loro forte senso del dovere li spinge a fare la guardia
alla casa vuota piuttosto che
abbandonarla a vantaggio di corse fuori nei dintorni.
Un altro aspetto importante
che essi condividono con la maggior parte dei cani del loro gruppo
sono i rapporti con gli altri
cani: sicuri di se senza essere aggressivi, essi non si lasciano
"smontare"
dai cani più robusti che
cercano di impressionarli.
Anche i soggetti nani danno
prova di un coraggio poco comune.
- Lo Spitz ama i mezzi di
trasporto? Sicuramente, egli fa la guardia attivamente a quella che
considera
come "la sua
vettura"; in breve portare il proprio cane in vacanza non pone
nessun problema.
Lo Spitz è ben ricettivo
verso l'educatore, sono particolarmente dotati nell'apprendere quello
che il loro padrone vorrà loro
insegnare.
- Dotato di un'intelligenza
molto sviluppata, non sopporta l'inattività intellettuale e arriva sino
ad inventarsi i giochi più
straordinari se i suoi padroni non gli prodigano gli stimoli necessari.
Inoltre lo Spitz è docile.
Certamente egli sembra essere un cane agitato, rumoroso, ma è solo un'apparenza. Sottoposto a una
educazione condotta seriamente, diventa un allievo dei più attenti.
- Anche dal punto di vista delle
cure, lo Spitz non necessità di particolari attenzioni: rustico, si ammala
molto raramente e non è
sicuramente un buon cliente per il veterinario.
Più buongustaio che goloso,
non esige un cibo costoso, tanto più che bisogna evitargli l'obesità,
che lo sfigurerebbe.
- La sua pelliccia fa la fortuna
dei toelettatori? Falso! Essa ha bisogno in fin dei conti di ben poche
attenzioni; naturalmente
bisogna prestare un minimo di cura regolarmente (vedi toelettatura).
- Allora lo Spitz è il cane
ideale? Perché no! Se non è più molto popolare al giorno d'oggi, era
molto
di moda una volta e potrebbe
esserlo nuovamente negli anni a venire in quanto chiunque apprezzi la
bellezza, lo spirito e la
gentilezza non può che amare questa specie di Loulou.

TORNA
SU
|