Origine & Storia degli Spitz tedeschi
Sommario:
Profilo degli Spitz tedeschi    Vedi standard originale FCI
Altezza al garrese per lo standard FCI: 
 - Wolfspitz (Spitz Lupo)         49 cm +/- 6 cm
 - Spitz grande                       46 cm +/- 4 cm
 - Spitz medio                         34 cm +/- 4 cm
 - Spitz piccolo                        26 cm +/- 3 cm 
 - Spitz nano (Pomerania)    20 cm +/- 2 cm
 
            " standard del Pomerania nel mondo "
 
Peso per lo standard Inglese
 - Maschi:     Libbre 4 / 4/½  -  Chilogrammi 1,814 / 2,041
 - Femmine:  Libbre 5 / 5½   -  Chilogrammi 2,267 / 2,494
 
Peso per lo standard Canadese
 - Libbre:  3 / 7  -  Chilogrammi 1,360 / 3,175
 - Ideale per campioni da esposizione in libbre:  4 / 5  -  Chilogrammi 1,814 / 2,267
 
Peso per lo standard Americano
 - Libbre:  3 / 7  -  Chilogrammi 1,360 / 3,175
 - Ideale per campioni da esposizione in libbre:  4 / 6  -  Chilogrammi 1,814 / 2,721
FCI

 

Origine e Storia

Conosciuti una volta come Loulou, gli Spitz hanno ora perduto questa denominazione.
Nel medesimo tempo sono caduti nell'anonimato, che tuttavia non si addice a questi cani tagliati per la celebrità, perché, in loro ogni cosa richiama al successo e all'ammirazione. Innanzitutto l'aspetto: con un testa da volpe ed il suntuoso mantello, non rischiano certo di passare inosservati; poi il carattere vivace, vigile, perfino impetuoso, sempre affettuoso.
Gli Spitz sono senza dubbio i cani domestici più antichi, difatti furono i primi a popolare, accanto all'uomo, i villaggi lacustri dell'Europa preistorica. Vecchi di diecimila anni, gli antenati degli Spitz hanno dato origine a tutti gli attuali cani di tipo 
lupoide o primitivo, oggi raccolti nel quinto gruppo della nomenclatura cinofila.
Gli Spitz, specialmente quelli di piccola taglia, hanno una storia prestigiosa, nel ruolo di cani da compagnia, ruolo particolarmente apprezzato da grandi personalità dell'arte e della cultura. Uno di loro fu compagno del grande Wolfgang Amadeus Mozart, anche Michelangelo ne possedeva uno, è stato anche uno dei favoriti di Giuseppina imperatrice di Francia; i soggetti piccoli godevano allora di un immenso successo sotto il nome di Loulou di Pomerania.
Ma sono gli inglesi, in particolare quelli appartenenti alla famiglia reale, coloro i quali diedero allo Spitz di piccolo formato, la sua ora di gloria. Già nel XVIII secolo, re Giorgio III aveva una certa infatuazione per questi cani, ma fu la regina
Vittoria all'origine dell'irresistibile movimento che portò alla rinomanza ed alla miniaturizzazione della razza.
In viaggio a Firenze nel 1888 ella tornò con Gona, un Volpino (Volpino italiano) bianco. La sovrana se ne invaghì a tal punto che fondò un canile dove si allevavano solo cani di questa razza fissandone il peso medio da 5,5 a 7Kg.
I tedeschi rivendicarono la paternità di questi cani; fin dal 1899 essi avevano infatti decretato che lo Spitz era razza nazionale. Nel 1960 la federazione cinofila internazionale, chiamata in causa, si schierò nettamente a favore della Germania riconoscendo a tutti gli Spitz la nazionalità tedesca.
Attualmente, riuniti in un solo gruppo, con un solo standard per cinque varietà ed una sola origine ufficiale, gli Spitz hanno ritrovato una loro coerenza e, soprattutto, un'identità facilmente riconoscibile anche dal cinofilo meno esperto ed il pubblico potrà finalmente scoprire tutte le qualità di questi cani così piacevoli in quanto, di qualunque sia la taglia, uno Spitz è sempre un meraviglioso compagno.
Le taglie e i colori possono differire, ma il temperamento resta lo stesso: quello di un cane che accompagna l'uomo fin dagli albori del tempo. Una vera garanzia di qualità.

 

Comportamento

Ma chi è veramente lo Spitz? Il nome Spitz che vuol dire "appuntito" in tedesco, traduce perfettamente il carattere curioso e birichino di questo cane; ama i bambini, sempre pronto a giocare a palla o a lanciarsi in una corsa, i giochi potranno essere animati senza che il cane ne soffra, sono di una notevole longevità: da quattordici a diciott'anni.
Contrariamente a molti cani nordici, gli Spitz non hanno la tendenza a fuggire; essi sono troppo attaccati alla loro casa per allontanarsene! E il loro forte senso del dovere li spinge a fare la guardia alla casa vuota piuttosto che abbandonarla a vantaggio di corse fuori nei dintorni. Un altro aspetto importante che essi condividono con la maggior parte dei cani del loro gruppo sono i rapporti con gli altri cani: sicuri di se senza essere aggressivi, essi non si lasciano "smontare" dai cani più robusti che cercano di impressionarli. Anche i soggetti nani danno prova di un coraggio poco comune.
Lo Spitz ama i mezzi di trasporto? Sicuramente, egli fa la guardia attivamente a quella che considera come "la sua vettura"; in breve portare il proprio cane in vacanza non pone nessun problema. Lo Spitz è ben ricettivo verso l'educatore, sono particolarmente dotati nell'apprendere quello che il loro padrone vorrà loro insegnare.
Dotato di un'intelligenza molto sviluppata, non sopporta l'inattività intellettuale e arriva sino ad inventarsi i giochi più straordinari se i suoi padroni non gli prodigano gli stimoli necessari. Inoltre lo Spitz è docile. Certamente egli sembra essere un cane agitato, rumoroso, ma è solo un'apparenza. Sottoposto a una educazione condotta seriamente, diventa un allievo dei più attenti.
Anche dal punto di vista delle cure, lo Spitz non necessità di particolari attenzioni: rustico, si ammala molto raramente e non è sicuramente un buon cliente per il veterinario. Più buongustaio che goloso, non esige un cibo costoso, tanto più che bisogna evitargli l'obesità, che lo sfigurerebbe.
La sua pelliccia fa la fortuna dei toelettatori? Falso! Essa ha bisogno in fin dei conti di ben poche attenzioni; naturalmente bisogna prestare un minimo di cura regolarmente (vedi toelettatura).
Allora lo Spitz è il cane ideale? Perché no! Se non è più molto popolare al giorno d'oggi, era molto di moda una volta e potrebbe esserlo nuovamente negli anni a venire in quanto chiunque apprezzi la bellezza, lo spirito e la gentilezza non può che amare questa specie di Loulou